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La Russia ha vietato Telegram e l’uso delle VPN cresce. Cosa dovrei fare?

Fu annunciato il 16 aprile del 2018 che la popolare applicazione di messaggistica online crittografata telegram sarebbe stato bloccato in Russia. In base alla nuova legislazione draconiana, i servizi di messaggistica devono conformarsi alle ordinanze dei tribunali e consegnare loro le chiavi di crittografia del trafffico al governo russo. Telegram non era solo riluttante a farlo, ma incapacitato a dirla tutta, poiché i suoi protocolli di privacy sono tali che neanche il servizio ha accesso alle chiavi.

Da quel giorno l’Internet russo è crollato nel caos. Il regolatore dei media russo, il Roskomnadzor, ha bloccato l’accesso a milioni di indirizzi IP nel tentativo di impedire ai russi di accedere a Telegram. L’effetto a catena di tutto ciò ha fatto sì che migliaia di siti Web innocenti diventassero improvvisamente non disponibili in Russia. Come spiegheremo in questo articolo, la migliore soluzione alle restrizioni su Telegram e alla più ampia censura di Internet che si sta verificando nel globo ed in Russia in particolare, è una VPN.

Migliori VPN per sfuggire alla censura online in Russia

Se sei stato interessato dalla situazione caotica dell’Internet russo, probabilmente stai pensando di iscriverti ad una VPN per risparmiarti un sacco di seccature. Quale VPN bisogna scegliere? Esistono molte VPN sul mercato e, nonostante gli sforzi del governo russo per vietare l’uso delle VPN, quasi tutte restano disponibili in Russia.

Il tipo di sito Web attualmente non disponibile in Russia è estremamente vario. Tutto, da rivenditori online e da siti di social media ai giochi online e ai siti di streaming video, è attualmente offline. Per accedere ad alcuni di questi servizi, i russi hanno bisogno di una VPN in grado di soddisfare alcuni criteri fondamentali:

  • Velocità di connessione elevate : alcune VPN possono rallentare le connessioni, il che non è positivo per nessun utente, ma particolarmente dannoso per i giochi online, i video in streaming e altri contenuti web e video.
  • Sicurezza generale e sicurezza della crittografia  – Per nascondere la tua attività online sia alle autorità russe sia al tuo ISP, gli utenti in Russia devono cercare un provider in grado di offrire i più alti livelli di crittografia possibili.
  • Efficacia delle politiche sulla privacy – Per proteggere le attività online da occhi indiscreti e dalle autorità russe, si dovrà scegliere una VPN con politiche sulla privacy affidabili.
  • Dimensioni della rete di server: la Russia è un grande paese e la scelta del server migliore cui connettersi dipenderà da dove ci si trova. Di conseguenza, più server sono disponibili per gli utenti, meglio è.
  • Connessioni simultanee: la censura online russa sta interessando tutte le connessioni Internet, quindi gli utenti dovrebbero cercare un provider che consenta loro di utilizzare una VPN su tutti i loro dispositivi abilitati a Internet contemporaneamente.
  • Nessuna limitazione di larghezza di banda: alcune VPN impongono limiti sui dati, ciò riduce la quantità di cose che puoi fare online. La maggior parte degli utenti desidera un accesso illimitato, e questo è particolarmente importante per coloro che usano il web per attività ad alta intensità di dati come streaming e giochi online .

Dopo aver stabilito questi criteri, la domanda successiva è quali VPN possono “spuntare tutte queste caselle”. Abbiamo esaminato tutti i principali provider VPN sul mercato del momento per scoprire quali VPN possono offrire il miglior servizio agli utenti di Internet in Russia. Abbiamo trovato 3 VPN che offrono un ottimo servizio a tutto tondo e soddisferanno le esigenze di quasi tutti gli utenti di Internet del pianeta ed ovviamente della russia:

1. ExpressVPN

ExpressVPN - Editors choice

ExpressVPN  è un provider VPN premium che offre tutto ciò di cui gli utenti Internet russi hanno bisogno da un provider VPN in questo momento. Specializzato in velocità di connessione elevate, la suaenorme rete (oltre 1.500 server in 94 paesi in tutto il mondo) offre costantemente alcune delle più alte velocità disponibili. Anche la sua crittografia è piuttosto robusta, con crittografia AES a 256 bit su OpenVPN di serie. Poiché registrato nelle Isole Vergini britanniche, ExpressVPN può offrire fantastiche politiche sulla privacy, tra cui una garanzia del tutto affidabile dell’assenza di registri traffico utente.

ExpressVPN non impone limiti di larghezza di banda agli abbonati e puoi utilizzare il servizio su un massimo di tre dispositivi contemporaneamente. Non tantissimi, ma dovrebbero comunque essere sufficienti per la maggior parte degli utenti. I prezzi sono un po’ più alti rispetto a molti dei suoi concorrenti, ma la grande e fedele base di clienti suggerisce che offre ancora un eccellente rapporto qualità-prezzo.

Pro

  •  Sblocca Netflix, iPlayer, Hulu, Amazon Prime
  •  Server superveloci (rallentamenti minimi)
  •  Crittografia e protocolli VPN sicuri
  •  Politica rigorosa di zero-logging su informazioni di traffico personali
  •  Servizio clienti (chat 24/7).

Contro

  •  Opzioni di configurazione per utenti esperti.
SPECIALE PER IL LETTORE: Iscriviti per un anno di ExpressVPN a $ 6,67 al mese e ricevi 3 mesi GRATIS! C’è anche una straordinaria garanzia di rimborso di 30 giorni senza rischi, nel caso in cui non fossi del tutto soddisfatto.

2. IPVanish

ipvanish

IPVanish  è un altro provider VPN di livello mondiale che offre un ottimo servizio agli utenti di Internet russi. La sua reputazione si fonda su disposizioni di crittografia estremamente potenti e i protocolli L2TP e OpenVPN utilizzano entrambi la crittografia a 256 bit come standard. IPVanish offre inoltre indirizzi IP condivisi e un kill switch a tutti gli utenti. Le politiche sulla privacy sono eccellenti, parliamo infatti di un altro provider che offre una policy di zero logging sul traffico

Sebbene la crittografia avanzata potrebbe sembrare essere la sua caratteristica principale, IPVanish può anche offrire velocità di connessione elevate. Cosa altrettanto importante, queste velocità sono anche costanti sull’intera rete di server. Dispone di una rete abbastanza estesa, con oltre 850 server in oltre 60 paesi in tutto il mondo, disponibili per tutti gli abbonati. Non impone restrizioni sulla larghezza di banda e offre anche cinque connessioni simultanee per ogni utente. Il servizio è eccellente e IPVanish è un’altra VPN che offrirà un servizio VPN sicuro e veloce a tutti gli utenti di Internet russi.

OFFERTA ESCLUSIVA: ricevi un enorme sconto del 60% sui piani annuali, solo $ 4,87 al mese. Puoi anche utilizzare la garanzia di rimborso di sette giorni per provare il servizio prima di sottoscrivere l’abbonamento.

3. NordVPN

nordvpn

NordVPN  è relativamente economico, ma fornisce un servizio di livello mondiale. C’è stato un periodo in cui NordVPN aveva la reputazione di essere un po ‘lento, ma da allora ha fatto un investimento considerevole nell’aggiornamento della sua rete a server superveloci. La crittografia è molto robusta, AES- 256 bit su connessioni OpenVPN, disponibile di serie, in aggiunta alle solite funzionalità come il kill switch e indirizzi IP condivisi.

Pro

  •  OFFERTA SPECIALE: piano triennale (sconto del 75% – link sotto)
  •  Nessun limite di larghezza di banda
  •  Il torrenting è esplicitamente consentito
  •  Doppia VPN per una crittografia dei dati extra-sicura
  •  Servizio clienti (chat 24/7).

Contro

  •  La scelta automatica del server può essere inaffidabile
  •  Le app possono essere un po ‘complicate da usare.

NordVPN offre una vasta gamma di funzionalità di sicurezza aggiuntive tra cui doppi server VPN (che crittografano i tuoi dati, li passano attraverso un server proxy, quindi li crittografano di nuovo prima di instradarli attraverso un altro server) e server Onion over VPN (che spingono il tuo traffico attraverso la rete TOR e una VPN per maggiore sicurezza). Le disposizioni sulla privacy non sono seconde a nessuno, zero-logging garantito su tutto. La rete di server è una delle più grandi in circolazione, con 4532 server disponibili in 61 paesi in tutto il mondo. Zero restrizioni sui dati utilizzati degli utenti e fino a sei connessioni simultanee per ogni abbonato, non c’è da meravigliarsi se i russi si stanno rivolgendo a NordVPN a migliaia.

Perché Telegram è stato bloccato in Russia? 

Nel 2016 la Russia ha approvato una nuova legge antiterrorismo comunemente nota come le leggi Yarovaya. Parte di questa nuova legislazione era un requisito secondo cui i fornitori di comunicazioni criptate dovevano consentire alle agenzie di sicurezza e intelligence russe di accedere ai loro servizi. In caso contrario, si sarebbe verificata inizialmente una sanzione e la mancata osservanza della norma sarebbe finita per far bloccare del tutto il servizio. Telegram, fondata dal cittadino russo Pavel Durov, è stata una delle prime vittime di queste nuove regole. Nel 2017, è stato multato di 800.000 rubli (US $ 14.000) per essersi rifiutato di consegnare le chiavi di crittografia al servizio di sicurezza federale (FSB) del paese.

Telegram ha fatto appello, ma nel marzo 2018, la Corte Suprema russa ha stabilito la sua colpevolezza e gli ha imposto la data del 4 aprile per consegnare le chiavi di cifratura od in alternativa vedere il suo servizio bloccato in tutto il paese bi-continentale. Telegram ha risposto spiegando che la richiesta era “tecnicamente impraticabile” perché il modo in cui Telegram invia messaggi crittografati implica che la società stessa semplicemente non ha accesso alle chiavi di crittografia. Ha inoltre sostenuto che la sentenza era incostituzionale in Russia perché violava il diritto dei cittadini russi alla libertà di comunicazione. Dopo il 4 aprile, l’ente regolatore dei media russi, noto come Roskomnadzor, ha annunciato il 16 aprile che Telegram sarebbe stato bloccato in tutta la Russia.

In che modo la Russia ha cercato di bloccare Telegram?

Telegram era consapevole che le autorità russe avrebbero probabilmente tentato di bloccare il servizio in Russia. Dato che i russi costituivano solo il 7% degli utenti di Telegram, altre società avrebbero potuto semplicemente abbandonare “la partita” per concentrarsi su altri mercati. Telegram è stato fondato da un russo e Pavel Durov era determinato a mantenere il suo servizio disponibile nel suo paese d’origine. Telegram, pertanto, ha reagito spostando l’intero servizio su server condivisi, ospitati principalmente da Google Cloud e Amazon Web Services. L’effetto di tutto questo è stata la diffusione del servizio su un numero enorme di server. Per bloccare completamente Telegram, la Russia avrebbe dovuto bloccare milioni di diversi indirizzi IP. La domanda era se la Russia avrebbe scelto l’opzione “nucleare” o meno.

La risposta sta nelle misure adottate per bloccare un’altra app di comunicazione crittografata chiamata Zello. In questo caso, il Roskomnadzor ha fornito agli ISP in Russia un elenco di 36 diverse sottoreti Internet che essi dovevano bloccare. Questi comprendevano un totale di oltre 15 milioni di indirizzi IP. E, naturalmente, hanno provato un approccio simile con Telegram. In questo caso è difficile fare una stima accurata dell’entità di queste misure di blocco, sebbene un rapporto (in russo) faccia una stima prudente di quasi 18 milioni di indirizzi IP bloccati.

La reazione a catena delle misure adottate per bloccare Telegram

Spostare Telegram su server condivisi significa che non è più l’unico sito che utilizza quegli indirizzi IP. Quindi, quando le autorità russe hanno bloccato quei server, hanno anche impedito ai russi di accedere a un numero enorme di altri siti Web innocenti. Dato il numero elevato di indirizzi IP da bloccare, non sorprende che migliaia di altri siti Web stiano segnalando problemi di connettività in Russia. I siti interessati includono Google, YouTube e Gmail, nonché Viber, Spotify e la rete di social media in lingua russa Odnoklassniki. Numerosi giochi online non sono attualmente disponibili in Russia, tra cui Guild Wars e World of Warships sono anch’essi offline. Inoltre, innumerevoli rivenditori online (incluso Amazon) e altri siti Web segnalano diversi problemi.

Ironia della sorte, un servizio online che non sembrava essere stato rimosso è Telegram, che continuava ad essere accessibile in Russia più di una settimana dopo l’entrata in vigore di questo divieto. Si ritiene che si sia verificato un calo degli accessi a Telegram di circa il 70% ma il servizio è ancora disponibile ed ha aggiunto una funzione utile per gli utenti russi, che consente loro di cambiare gli indirizzi IP all’interno dell’app in caso di problemi.

Com’è possibile? Le misure di blocco di Roskomnadzor sono state in un certo senso vane, e la dimensione di Telegram significa che bloccare completamente l’accesso al servizio comporterebbe l’abbattimento praticamente di tutti i server AWS e Google Cloud. Dato che tali costituiscono un enorme porzione di Internet, sarebbe una scommessa enorme per le autorità russe, riuscire nell’intento. Il divieto di Telegram è effettivamente e paradossalmente servito come ottimo strumento di marketing per il servizio, in Russia. Se ne parla nei media russi e sempre più russi sono a conoscenza del servizio di quanto non lo fossero prima. In effetti il numero di download dell’app ,in Russia, sono aumentati vertiginosamente dal 16 aprile del 2018.

Dove entrano in gioco le VPN?

Le VPN sono uno strumento efficace per accedere ai contenuti censurati online. Come parte dei vantaggi inerenti alla sicurezza e alla privacy che apportano, una VPN può crittografare i tuoi dati online e anche cambiare l’indirizzo IP. Questa è la stringa di codice che dice agli ISP e ai siti Web dove ti trovi nel mondo. Se ti trovi in ​​un paese in cui la censura di Internet è all’ordine del giorno, come la Russia, collegandoti a un server VPN al di fuori del tuo paese, sei in grado di visualizzare siti Web che di solito non sono disponibili. Poiché i tuoi dati sono crittografati, il tuo ISP non può vedere cosa stai facendo online né importi restrizioni.

Le autorità russe sono ben consapevoli di come vengono utilizzate le VPN e le hanno effettivamente vietate in Russia a novembre dello scorso anno, questo divieto non ha avuto alcun effetto finora, molti esperti sospettano che le autorità del paese non dispongano né delle risorse né delle conoscenze tecniche per essere in grado di attuare un divieto efficace di questi servizi. Anche Telegram è consapevole del potenziale delle VPN e le vede come strumenti preziosi nella sua campagna per mantenere il servizio disponibile in Russia. Pavel Durov ha recentemente impegnato milioni di dollari di finanziamenti in bitcoin a VPN che rimangono operative in Russia. Le statistiche suggeriscono che il popolo russo sia ben consapevole dell’importanza delle VPN dato che forniscono accesso ad un’Internet libero e a servizi come Telegram che vengono vietati dalla sera alla mattina per volere dei governi.

Il nostro studio mostra un enorme aumento dell’uso delle VPN in Russia

Un esame dei risultati dei motori di ricerca per il termine “VPN”, mostra un aumento di quasi il 240% nel numero di persone che eseguono una ricerca su tale vocabolo in tutta la Russia. Questo accade in tutto il paese, non solo nelle principali città come si potrebbe pensare. In effetti, è stato proprio in città più piccole come Krasnoyarsk Krai (aumento del 270%), Rostov (aumento del 260%) e Omsk (aumento del 240%) che sono state riscontrate impennate nelle ricerche su questi servizi.

Sembra che questo picco sia stato causato non tanto dalle persone che vogliono accedere a Telegram, ma dagli altri siti Web che sono stati coinvolti in questo problema. Le ricerche per “VPN Telegram” o “Telegram VPN” sono aumentate solo del 104% circa, mentre il termine “VPN” da solo ha registrato un aumento molto più elevato. Pertanto, possiamo dedurre che le misure delle autorità russe per bloccare Telegram stanno avendo la conseguenza non intenzionale di condurre un numero maggiore di utenti di Internet dietro la copertura della crittografia rispetto al caso precedente.

Oltre le VPN che abbiamo raccomandato per aggirare il blocco di Telegram in Russia, VyprVPN ha registrato una crescita dei nuovi account in Russia di oltre il 190%, i download da dispositivi mobili sono aumentati del 198%. ExpressVPN ha registrato aumenti ancora maggiori con un aumento del 300% delle vendite in Russia. NordVPN, che sta guadagnando un’enorme popolarità in Russia, ha registrato un aumento del 254% delle vendite lì. Il CEO, Marty P. Kamden, ha rilasciato una dichiarazione in cui si evidenziano queste cifre e ha dichiarato: “Abbiamo molti utenti inesperti dalla Russia. Le persone devono semplicemente connettersi a un server VPN per raggiungere qualsiasi indirizzo IP da cui possano scaricare Telegram. ”I nostri dati suggeriscono che potrebbe non essere il principale fattore motivante, ma è chiaro che più russi stanno ora accedendo a Internet tramite una VPN per qualche ragione in particolare.

Conclusione

I tentativi della Russia di bloccare Telegram hanno portato a un grande aumento dell’uso delle VPN in tutto il paese, cosa che le autorità ovviamente non avevano previsto. Sebbene i loro sforzi per bloccare Telegram siano stati in gran parte inefficaci, hanno abbattuto con successo decine di altri siti Web. Ciò ha lasciato agli utenti russi una gran frustrazione avendo ormai un Internet così ridotto, e gli ha indotti a passare ad una VPN per riguadagnare l’accesso a ciò che volevano. Come conseguenza, i loro dati online sono ora protetti dalla crittografia VPN e non sono più accessibili alle autorità russe. L’obbiettivo nel bloccare Telegram è avere un maggiore controllo su ciò che i russi fanno online. Le misure adottate hanno avuto l’effetto opposto e in realtà hanno elvato il profilo e le cifre di utilizzo degli strumenti che aiutano a mantenere i russi anonimi ​​e al sicuro online, oltre a garantire loro l’accesso ad una rete libera e aperta, senza restrizioni da parte dello stato russo. Gli utenti possono comunque utilizzare il servizio di messaggistica di Telegram se essi lo desiderano.

Sei stato “colpito” dalle misure del governo russo per bloccare Telegram? Sei un utente di Telegram o hai notato che altri siti che frequentavi sono finiti offline? Sei passato ad una VPN per riottenere l’accesso ai tutoi preferiti? Quale delle VPN che abbiamo raccomandato in questo articolo usi? Quanto si sono dimostrati efficaci questi provider? Siamo sempre interessati ad ascoltare le riflessioni e le esperienze di tutti i nostri lettori, quindi perché non condividerle con noi usando il box commenti qui sotto!

 

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