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NordVPN funziona col Netflix americano?

Praticamente tutti quelli che hanno una connessione Internet hanno sentito parlare almeno una volta di Netflix. Dopo tutto è il servizio di streaming online più popolare del mondo. Però, nonostante sia ora presente in centinaia di paesi, è ancora il Netflix americano ad attrarre il maggior numero di persone. Perché? Semplicemente perché è quello che offre il miglior contenuto. Netflix infatti non consente agli utenti al di fuori degli Stati Uniti di connettersi anche all’American Netflix. Però mentre le VPN sono strumenti molto utilizzati per aggirare tutti i tipi di restrizioni geografiche, non sempre funzionano con Netflix. Netflix infatti nel tentativo di bloccare le connessioni che non provengono dagli Stati Uniti, è diventato molto bravo a rilevare anche le connessioni che utilizzano una VPN . Quindi, se sei un utente NordVPN o stai pensando di iscriverti al servizio, ti starai sicuramente chiedendo ” NordVPN funziona con il Netflix americano?

Continuando a leggere avrai la risposta che cerchi. Ma prima, iniziamo con alcune informazioni di base su Netflix. Discuteremo da dove proviene e come è diventato un produttore televisivo, nascendo da servizio di streaming. Esploreremo quindi anche come funzionano gli sforzi di “geo-blocking” del servizio. Successivamente, ti mostreremo come le reti private virtuali dovrebbero aiutarti a superare le restrizioni geografiche e in che modo Netflix riesce a bloccare le connessioni provenienti da una VPN. Infine, concluderemo la nostra discussione con una breve recensione di NordVPN, uno dei pochi servizi che funzionano con il Netflix Americano.

Qualche info su Netflix

Netflix non era sempre un servizio di streaming. Infatti, quando Reed Hastings e Marc Randolph hanno avviato Netflix nel 1997, la loro attività era la vendita di DVD online. Da quel giorno i clienti sono aumentati, superando i 4 milioni di utenti nel 2005.

Nel 2007, Netflix ha rivoluzionato il mondo dell’intrattenimento lanciando anche il suo servizio di streaming ed ha così dato il via ad una nuova era, in cui le persone potevano guardare tutto quello che volevano direttamente sul proprio computer, senza la necessità di attendere la consegna del DVD.

Negli anni seguenti Netflix ha cercato una partnership con produttori di apparecchi televisivi, console di gioco e lettori multimediali per lo streaming di contenuti online direttamente sulle loro piattaforme installando un’app client Netflix sui propri dispositivi.

Attraverso una crescita apparentemente inarrestabile, Netflix è oggi disponibile praticamente su tutte le smart TV, media player, console di gioco, smartphone e tablet Android e iOS. Sebbene i dati ufficiali però mancano, stimiamo che Netflix abbia ormai quasi 120 milioni di utenti in tutto il mondo. Questo numero continua ad aumentare, soprattutto perché Netflix raggiunge utenti in 190 paesi diversi con versioni localizzate del servizio.

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Originali Netflix: quando Netflix fa anche da produttore

“Netflix Originals” rappresenta l’ingresso di Netflix nel mondo produzione televisiva, tutto questo è iniziato nel 2003. Non è più solo un servizio di streaming, Netflix è ora diventato un produttore di contenuti. Sono programmi TV prodotti o co-prodotti da Netflix, programmi di successo e molto apprezzati dal pubblico.

La maggior parte degli originali Netflix sono disponibili esclusivamente su Netflix, sebbene alcuni siano disponibili anche sulla TV “standard”. Alcuni dei programmi TV più popolari sono stati: Riverdale, che è attualmente alla sua seconda stagione, Stranger Things, Orange Is The New BlackHouse of Cards, The Crown e Arrested Development. La serie di supereroi Marvel Jessica Jones, Daredevil, Punisher, Iron Fist, Luke Cage e Defenders.

Perché non possiamo accedere all’American Netflix dal nostro paese?

Netflix è fondamentalmente un distributore di contenuti e, come tale, è vincolato da contratti simili a quelli delle emittenti televisive. Ciò significa che spesso ha il diritto di offrire alcuni contenuti in mercati specifici, ma non altrove. Prendiamo ad esempio il famoso programma televisivo The Big Bang Theory. Netflix ha ottenuto i diritti di streaming per lo spettacolo in diversi mercati europei, ma non negli Stati Uniti, dove lo spettacolo è trasmesso dalla TV “convenzionale”. Inoltre Netflix ha l’obbligo contrattuale di impedire agli utenti di accedere a contenuti che non sono stati concessi in licenza per la distribuzione in quel mercato.

Allo stesso modo, può capitare che un Originale Netflix è spesso disponibile in alcuni mercati sulla TV normale ma non è trasmesso da Netflix. Riverdale, ad esempio, è uno spettacolo che non è disponibile su Netflix anche se è un originale Netflix.

Sebbene potremmo non esserne contenti, dobbiamo capire che queste restrizioni rendono il contenuto disponibile a seconda della regione di appartenenza. Infatti alcuni titoli potrebbero non essere disponibili nella versione Italiana di Netflix, mentre altri si trovano nella versione Francese. Questo, ovviamente, è deludente, ma non c’è molto che possiamo fare al riguardo. Oppure c’è? In generale, l’American Netflix è considerato quello con il maggior numero di contenuti, ed è per questo che molti utenti (non statunitensi) vorrebbero vederlo a tutti i costi, se solo potessero.

Queste restrizioni vengono applicate da Netflix utilizzando una tecnica chiamata “geo-blocking”. Tale tecnica garantisce che gli utenti possano accedere solo alla versione localizzata di Netflix, quindi un utente degli Stati Uniti, ad esempio, può accedere solo alla versione americana di Netflix, mentre uno in Canada può accedere solo alla versione canadese ma non a quella americana.

Ma questo geo blocking può anche essere un problema per i residenti negli Stati Uniti, infatti cosa succede se sei un cittadino statunitense che viaggia all’estero? Semplice, non sarai in grado di guardare Netflix, ma dovrai trovare un modo per aggirare questo blocking geografico.

Come avviene il geo-blocking

Il geo-blocking, come viene solitamente chiamato, è per lo più implementato tramite il filtraggio dei dati, ovvero consentendo o negando il traffico in base all’indirizzo IP dell’utente. Un indirizzo IP è un identificativo numerico univoco assegnato ad ogni computer connesso a Internet. Viene utilizzato per instradare i dati da e verso diversi computer e dispositivi connessi a Internet, ma ogni richiesta di trasmissione a Netflix è contrassegnata con il tuo indirizzo IP. Questo è quello a cui ci riferiamo quando parliamo di indirizzo IP. Nel momento in cui i server Netflix leggono l’indirizzo IP di un utente, sapranno dove inviare lo streaming video richiesto.

Puoi pensare agli indirizzi IP come indirizzi postali, ed infatti come gli indirizzi postali, esiste una correlazione diretta tra gli indirizzi IP e la posizione geografica dell’utente. Netflix infatti capisce la tua posizione facendo riferimento proprio al tuo indirizzo IP, così può bloccare o consentire le tue richieste in base al fatto che tu ti trovi o meno in una determinata posizione autorizzata.

Per superare il blocking regionale usa una VPN

Originariamente utilizzato per consentire connessioni private su canali pubblici non protetti, le reti private virtuali (VPN) sono diventate un modo per aumentare la sicurezza, la privacy e l’anonimato online. Le VPN ti consentono di ignorare ogni sorta di restrizione di accesso rendendo i tuoi dati praticamente invisibili. Persino qualcuno che intercetta il tuo traffico non sarebbe in grado di vedere quello che stai facendo online.

Una VPN opera configurando un tunnel virtuale tra il dispositivo che esegue un client VPN e un server proxy dedicato in una posizione remota. Tutti i dati che entrano e escono dal tuo dispositivo vengono inviati attraverso il tunnel dopo essere stati crittografati utilizzando forti algoritmi che rendono impossibile il crack. Quando i dati dal tuo computer arrivano al server VPN, vengono decifrati prima di essere inviati su Internet.

Ecco come una VPN può aiutarti ad accedere a Netflix. Quando i dati de crittografati lasciano il server VPN, l’indirizzo IP di origine non è più quello del dispositivo ma l’indirizzo IP del server VPN. Questo fa credere a Netflix che ti trovi dove in realtà è il server VPN. Per questo motivo, in teoria, tutto quello che dovrai fare è scegliere un server VPN negli USA. Però, ultimamente, non è più così facile.

Netflix blocca anche le connessioni VPN

Netflix lavora molto duramente per proteggere i suoi contenuti, spesso bloccando anche le connessioni provenienti dai server VPN. Ma, come sa che le connessioni provengono da server VPN? Semplice, Netflix conosce molti indirizzi IP di server VPN.

Quindi devi scegliere con attenzione un provider VPN i cui indirizzi non sono noti a Netflix. Ma anche in questo caso, non c’è alcuna garanzia che Netflix non li imparerà in un secondo momento e li bl9ccherà. Fortunatamente, i migliori fornitori utilizzano tecniche diverse, come l’utilizzo di indirizzi IP virtuali in continua evoluzione, per cercare di evitare che ciò accada.

NordVPN – Una VPN che funziona con il Netflix americano

NordVPN è uno dei pochi provider VPN noti per funzionare con Netflix. Diversamente dalla maggior parte degli altri provider, NordVPN consente di selezionare un server in base all’uso che bisogna fare in quel momento del web: torrenting, anti-DDoS o streaming video. Esistono anche opzioni per l’utilizzo simultaneo di due tunnel VPN per una maggiore sicurezza o per utilizzare Tor.

Caratteristiche principali

NordVPN offre una crittografia AES a 256 bit e chiavi DH da 2.048 bit tramite il protocollo OpenVPN. Il servizio presenta una protezione da perdite DNS come impostazione predefinita. Tra l’altro questa è una caratteristica che molti provider non hanno nemmeno. Un abbonamento NordVPN ti consente di utilizzare il servizio da sei dispositivi e così sarai in grado di proteggere tutti i tuoi dispositivi con un solo account. Puoi anche scegliere di proteggere tutta la tua casa, installando il client sul tuo router Internet in quanto NordVPN offre quattro diversi modelli di router preconfigurati attraverso una partnership con Flashrouters.

NordVPN ha più di 2000 server distribuiti in più di 50 paesi. Naturalmente, l’elenco dei server include anche gli Stati Uniti per accedere al Netflix americano.

Per quanto riguarda i criteri di registrazione, NordVPN opera sotto la giurisdizione di Panama, dove non esistono leggi sulla conservazione dei dati. La società non raccoglie dati e non ha informazioni che potrebbe consegnare alle autorità anche se fosse legalmente obbligata a farlo. Infatti leggendo la politica sulla privacy di NordVPN notiamo che il traffico dell’utente è “non monitorato, non registrato, non memorizzato o trasmesso a terze parti”.

Come la maggior parte degli altri provider VPN, NordVPN offre uno switch di interruzione Internet che disconnetterà automaticamente la rete nell’eventualità che la connessione VPN vada in down improvvisamente. Come molti altri servizi simili, c’è anche una protezione contro le perdite DNS e IP.

Piani NordVPN e prezzi

A differenza di altri provider VPN, NordVPN non ha un piano gratuito. È quindi necessario acquistare un abbonamento a pagamento per utilizzare il servizio. Tuttavia, noi consigliamo sempre di rivolgersi a provider a pagamento,  perché il fornitore che offre servizi gratuiti può sempre dare brutte sorprese.

Una delle caratteristiche poi più particolari di NordVPN è che il suo servizio “premium” è direttamente “full optional”, cioè non ha piani intermedi. Per questo motivo il prezzo del piano varia solo al variare della durata del contratto. Se scegli il piano di un mese, ti verranno addebitati $ 11,95 ogni mese. Per un piano più lungo, il piano annuale a $ 69 ammonta a soli $ 5,75 al mese. Il piano biennale a $ 79 porta il costo mensile a soli $ 3,29. Inoltre, tutti i piani prevedono la garanzia di rimborso di 30 giorni di NordVPN, in modo da non dover correre rischi inutili.

I “client” di NordVPN

NordVPN offre applicazioni user-friendly per tutti i principali sistemi operativi. Esistono applicazioni per Windows, MacOS, Android e iOS. Ma non è tutto, ci sono anche estensione del browser per Chrome e Firefox, soprattutto perché chi usa una VPN la usa soprattutto con il browser. Se sei un utente Linux ricordati che NordVPN non ha un client Linux dedicato, ma il servizio utilizza protocolli standard come OpenVPN. Infine NordVPN offre istruzioni dettagliate per la configurazione sulla maggior parte delle distribuzioni Linux.

Non abbiamo provato tutti i client disponibili ma abbiamo messo alla prova il client Windows per vedere come funzionava. A partire da questo quindi supponiamo che altri client forniranno un’esperienza simile, anche se alcune funzionalità extra potrebbero non essere presenti.

Una cosa che colpisce sicuramente gli utenti è l’aspetto semplicistico dell’app di NordVPN. Quando la avvii infatti ti viene presentata una mappa, su cui sopra c’è un grande pulsante di accensione.

È possibile ridurre e ingrandire la mappa e fare clic su qualsiasi paese che ha un server per connettersi a quel paese. In alternativa, è anche possibile fare clic sull’interruttore per connettersi automaticamente al server migliore.

Se poi vuoi sceglier un server poco affollato, se è disponibile, puoi fare clic sui paesi in cui potrai scegliere da un elenco di server disponibili.

Se sei uno “smanettone” fai clic su Impostazioni dal menu in alto e visualizzerai un elenco di impostazioni opzionali che possono essere attivate e disattivate. Ad esempio, ci sono le impostazioni per avviare automaticamente l’app client all’avvio di Windows o per connettersi automaticamente all’ultimo server utilizzato non appena il client viene avviato. Qui puoi anche aggiornare il client alla versione più recente.

Tra le opzioni che è possibile abilitare c’è anche l’opzione Cyber SEC. Questa è una nuova funzionalità di NordVPN che offre il blocking degli annunci e la protezione dalle minacce, inclusi malware e phishing. È una gradita aggiunta a un’app client già di per sé molto buona.

Un’altra caratteristica abbastanza utile è il kill switch automatico, che chiuderà tutte le applicazioni nel caso in cui la connessione VPN scenda in modo imprevisto.

In conclusione

NordVPN è una scelta eccellente per sbloccare e accedere al Netflix americano da qualsiasi parte del mondo. Poiché Netflix è molto attivo nel rilevare e bloccare i server VPN , ci potrebbero essere situazioni in cui la tua connessione NordVPN verrà rifiutata però da Netflix. Quando succede, non tutto è perduto. La soluzione migliore è disconnettere la VPN e riconnettersi utilizzando un altro server statunitense. Potrebbe essere necessario provarne alcuni, ma alla fine dovresti tornare a vedere i tuoi programmi preferiti. Puoi anche contattare il supporto di NordVPN e chiedere loro quale server utilizzare.

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