1. Home
  2. IT

Migliore VPN per Spotify (2019): sblocca Spotify da qualsiasi parte del mondo

Se stai provando a sbloccare Spotify e non sopporti più la scritta “servizio attualmente non disponibile nel tuo paese”, il nostro elenco delle migliori VPN per Spotify è esattamente ciò di cui hai bisogno per iniziare ad ascoltare i tuoi contenuti preferiti da qualsiasi parte del mondo, senza restrizioni.

Spotify è stato (ed è ancora) un servizio rivoluzionario. Da quando è stato lanciato per la prima volta il 7 ottobre 2008, ha dato vita ad una rivoluzione dello streaming online che ha cambiato radicalmente il modo in cui le persone ascoltano la musica. Per sempre

Se non lo conosci già, Spotify è un servizio di streaming musicale online considerato da molti il ​​migliore del mondo. Ci sono due modi fondamentali per utilizzare Spotify. O pagare una quota di iscrizione mensile, dopo di che sei in grado di ascoltare tutta la musica che vuoi per tutto il tempo che vuoi; o in alternativa, puoi usarlo gratuitamente, ma devi accettare che dopo alcuni brani, Spotify ti faccia ascoltare un annuncio pubblicitario.

Offerta esclusiva: risparmia il 49% e prova ExpressVPN gratis e senza rischi!

Ottieni la VPN n. 1 

30 giorni di garanzia soddisfatti o rimborsati

Per tutti gli utenti, Spotify ha reso l’ascolto della musica in streaming comodo, semplice e “smart”. Il servizio può essere utilizzato su smartphone e tablet (oltre che PC), il che significa che puoi accedere alla musica che ti piace ogni volta che vuoi.

In effetti, c’è probabilmente un solo problema con Spotify, cioè che il servizio non è universale. In molti paesi, Spotify è bloccato e gli ascoltatori che viaggiano, sia per lavoro che per piacere, o semplicemente coloro che risiedono in paesi in cui il servizio non è disponibile, perdono l’ accesso a molte delle librerie offerte da Spotify.

Ma c’è una soluzione al geo-blocking che rende Spotify non disponibile in molte parti del mondo. Questa soluzione si chiama VPN.

Con una VPN, puoi modificare il tuo indirizzo IP e ingannare i server Spotify. Se fai risultare l’accesso dagli Stati Uniti o dall’Europa, dove il servizio è sempre disponibile, potrai goderti Spotify indipendentemente da dove ti trovi nel mondo.

È semplice. Ma comunque devi stare attento nella scelta che compi. Non tutte le VPN sono in grado di sbloccare Spotify e altre non sono adatte per lo streaming di musica online. Alcune potrebbero avere un limite di dati o semplicemente non offrire velocità di connessione sufficienti.

Per questo motivo è fondamentale che gli utenti scelgano la VPN giusta per sbloccare Spotify. Ecco, proprio di questo parleremo nel nostro articolo di oggi. Continuando a leggere, definiremo i criteri base da cercare in una VPN e da utilizzare con Spotify prima di darti i nostri consigli sulla VPN migliore.

Come abbiamo testato le VPN

Come immaginerai, ci sono tutta una lunga serie di criteri di base che dovresti cercare in una VPN da utilizzare per sbloccare Spotify. Alcune VPN possono svolgere il loro lavoro con facilità, mentre altre saranno meno efficienti.

Non c’è nulla di più frustrante dell’essere in grado di accedere a un servizio ma di non essere in grado di farlo funzionare correttamente, motivo per cui è importante trovare sempre la VPN giusta. Abbiamo quindi stilato una lista di criteri e poi valutato tutti i principali fornitori di VPN sul mercato per vedere quale si adatta meglio al caso nostro.

I criteri che abbiamo applicato per giungere alla nostra scelta sono stati:

  • Un provider affermato con una comprovata esperienza di sblocco di siti geo-bloccati
  • Capacità di sbloccare Spotify in tutto il mondo
  • Velocità di connessione rapida e stabile per uno streaming fluido
  • Disponibilità su più piattaforme, inclusi i dispositivi mobili
  • Forti disposizioni di sicurezza e privacy
  • Una buona scelta di server nelle regioni in cui Spotify è disponibile, principalmente negli Stati Uniti e in Europa.

Con questi criteri come punto di partenza, abbiamo identificato quattro VPN che siamo sicuri che sbloccheranno Spotify in tutto il mondo e forniranno anche una connessione adatta allo streaming di contenuti audio.

Le migliori VPN per Spotify

1 – ExpressVPN

Chiunque conosca il mondo VPN, sa che ExpressVPN è una delle più famose. Il motivo è semplice: è tra le migliori.

Il loro servizio è disponibile per un’ampia gamma di piattaforme e sistemi operativi e offre anche app dedicate per dispositivi iOS e Android, il che significa che è l’ideale per coloro che desiderano ascoltare Spotify anche in viaggio.

Offrono sicurezza ed anonimato come solo una VPN può fare. Vanta una rete protetta da SSL con crittografia a 256 bit e regole sulla privacy affidabili e robuste, garantite dalla sede legale situata nelle Isole Vergini britanniche, dove le leggi locali sono molto flessibili.

Le loro velocità di connessione sono le migliori, affidabili e disponibili su quasi tutti i server del loro servizio. Hanno molti server; più di 3.000 in 94 paesi con un numero sproporzionato negli Stati Uniti ed in Europa. Ciò significa che sono sempre disponibili e mai “troppo carichi” di lavoro.

ExpressVPN è disponibile in quasi tutti i paesi del mondo. Indipendentemente da dove vivi o quanto viaggi, ExpressVPN sarà presente per soddisfare le tue esigenze di uso di Spotify.

Leggi la nostra recensione su ExpressVPN per maggiori informazioni.

Pro

  •  Sblocca Netflix, iPlayer, Hulu, Amazon Prime
  •  Più di 3000 server super veloci
  •  Nessuna perdita DNS/IP
  •  Politica rigorosa di no-log (registrazione-zero)
  •  Supporto chat dal vivo.

Contro

  •  Leggermente più costoso della concorrenza.
LA MIGLIORE PER SPOTIFY: Secondo i nostri test, ExpressVPN è la VPN è la VPN migliore da usare con Spotify. I nostri lettori ottengono tre mesi GRATIS sul piano annuale (49% di sconto) e ricevono una garanzia di rimborso di 30 giorni, qualsiasi piano venga scelto.

2 – NordVPN

Se non ti vuoi affidare ad ExpressVPN, allora NordVPN potrebbe fare al caso tuo. NordVPN è un altro marchio VPN consolidato celebre soprattutto per la grandezza della sua rete.

Sono leggermente più economici di ExpressVPN, ma ciò non significa che siano peggiori. Sono inoltre disponibili su praticamente tutte le piattaforme ed hanno app dedicate per tutti i grandi sistemi operativi mobili.

Per quanto riguarda la sicurezza, NordVPN non è esattamente allo stesso livello di ExpressVPN, ma con crittografia a 256 bit su OpenVPN con chiavi Diffie-Hellman da 2.048 bit, la crittografia è comunque più che sufficiente per quasi tutti gli utenti. La privacy è fondamentale per NordVPN e la sede legale è a Panama, un altro stato “amico della privacy” come le Isole Vergini Britanniche.

In giro ci sono alcune recensioni che non parlano bene della qualità della connessione offerta da NordVPN, a noi invece è sembrata buona, ma comunque possiamo dirti che il Provider sta aggiornando molti dei suoi server per offrire connessioni ‘ultra-veloci’ che dovrebbero risolvere questo problema (se lo si incontra).

NordVPN vanta oltre 5.400 server in 61 paesi, con Stati Uniti ed Europa in testa. Ciò significa che i fan di Spotify hanno l’imbarazzo della scelta per far funzionare il servizio in tutto il mondo.

E se Spotify decidesse di provare a bloccare le VPN dall’accesso al servizio, come hanno fatto Netflix e BBC iPlayer (solo per citarne due), NordVPN usa anche una tecnologia chiamata Smart Play che garantisce di aggirare qualsiasi tentativo di bloccare il loro servizio.

Leggi la nostra approfondita recensione su NordVPN per maggiori informazioni.

Pro

  •  OFFERTA SPECIALE: piano triennale (75% di sconto – link sotto)
  •  Diversi server di indirizzi IP
  •  Consente connessioni multiple (fino a 6 dispositivi)
  •  Doppia VPN extra-sicura per la crittografia dei dati
  •  30-giorni soddisfatti o rimborsati.

Contro

  •  A volte i rimborsi sono lenti.
MIGLIOR RAPPORTO Q/P: NordVPN offre ai nostri lettori uno sconto del 75% sul piano triennale, che porta il prezzo a soli $2,99/mese. Usa la prova di 30 giorni per provare il servizio senza rischi.

3 – IPVanish

IPVanish è un altro nome importante della scena VPN e questo è dovuto al fatto che il servizio che offre è uno dei migliori. È anche un provider ideale per gli utenti di Spotify.

Ha un prezzo alto quasi quanto ExpressVPN, ma IPVanish è disponibile per tutte le piattaforme mobili e offre un’app dedicata agli utenti mobili. Quando si parla di sicurezza, IPVanish vanta protocolli L2TP e OpenVPN che utilizzano la crittografia a 256 bit. Questa crittografia è piuttosto solida.

Per quanto riguarda la privacy, non abbiamo riscontrato problemi (fino ad ora). Il problema però è che IPVanish non conserva i registri degli utenti, ma la sede legale è negli Stati Uniti, dove il governo non è favorevole alla privacy online. Gli Stati Uniti, al momento, non hanno leggi sulla conservazione dei dati delle società informatiche, ma ci sono alcune ragioni per pensare che questo potrebbe essere introdotto presto, e se decidi di affidarsi a tale provider è giusto che tu sia pronto a questa evenienza.

In termini di velocità IPVanish è il migliore, con connessioni veloci e affidabili su tutti i suoi server (anche se quelli più vicini alla tua reale posizione geografica ci risultano più veloci).

Hanno una vasta selezione di server tra cui scegliere, con oltre 1.200 server in più di 60 paesi. DI cui almeno 300 negli Stati Uniti e 288 in Europa. Più che abbastanza per ogni utente di Spotify per trovarne da “attivare” quando è in viaggio.

Leggi la nostra approfondita recensione su IPvanish per maggiori informazioni.

UN’OTTIMA SCELTA: I lettori nostri possono risparmiare il 60% sul piano annuale, facendo scendere il prezzo ad appena $4,87/mese. Approfitta della garanzia di rimborso gratuita di 7 giorni e prova il servizio senza timore. Funziona in modo impeccabile con Spotify.

4 – VyprVPN

VyprVPN è un altro nome importante nel mondo delle VPN ma, anche se lo consigliamo, offre disposizioni sulla privacy che sono tutt’altro che soddisfacenti.

In primo luogo il servizio di VyprVPN è più che sufficiente per sbloccare Spotify in tutto il mondo. È disponibile su più piattaforme, inclusi tutti i grandi dispositivi mobili.

Per quanto riguarda la sicurezza ha molto da offrire e con una politica di crittografia che è alla pari di tutti gli altri servizi già elencati.

Le loro connessioni sono abbastanza veloci per lo streaming di musica con Spotify, ma a volte non è esattamente allo stesso livello delle altre VPN di questo elenco. VyprVPN ha una propria rete di server e le velocità non sono di solito un problema.

La società ha più di 700 server disponibili e ne offre molti negli Stati Uniti ed Europa.

Ma ora affrontiamo le questioni riguardanti la privacy. A differenza delle altre VPN in questo elenco, VyprVPN mantiene i log delle connessioni degli utenti. Ciò include dati quali l’indirizzo IP dell’utente, l’indirizzo IP VyprVPN a cui ci si è connessi, l’ora di inizio e fine della connessione e la quantità di dati trasferiti.

Ora, ammetto che questo potrebbe non riguardare alcuni utenti di Spotify, ma molti altri utenti (non Spotify) vorrebbero evitare di poter lasciare tracce sul proprio cammino in rete, scartando tale provider. Quindi, se tutto questo ti preoccupa, tanto vale affidarsi ad una delle altre tre VPN di questa lista. Sarà sicuramente una scelta migliore.

Leggi la nostra approfondita recensione su VyprVPN per maggiori informazioni.

AFFARE: VyprVPN costa solo $ 5/mese e viene fornito con una garanzia di rimborso di 30 giorni.

Cos’è Spotify?

Spotify è un servizio di streaming di musica e podcast nato in Svezia e che è stato lanciato in tutto mondo il 7 ottobre 2008.

È classificato come “servizio freemium”, il che significa che per coloro che scelgono di non abbonarsi, il servizio è disponibile gratuitamente, ma con pubblicità. Gli utenti hanno anche la possibilità di pagare un piccolo abbonamento mensile, che varia da paese a paese, per accedere ai contenuti di Spotify senza pubblicità.

Spotify offre un’ampia gamma di contenuti che proviene da etichette discografiche e multimediali sofferte in streaming. A seconda degli accordi raggiunti, ogni volta che un utente trasmette una traccia su Spotify, verrà pagata una piccola quota all’etichetta e, a sua volta, all’artista, oppure riceveranno una piccola parte dai ricavi pubblicitari che generano.

Critiche

Tuttavia, il servizio è stato criticato da un certo numero di musicisti di spessore, tra cui Taylor Swift e Thom Yorke di Radiohead, per le piccole quantità di compensi che gli artisti ricevono per il loro lavoro. I detentori dei diritti hanno ricevuto in media tra $ 0,006 e $ 0,0084 ad “ascolto”.

Nel 2009, un musicista svedese di nome Magnus Uggla portò via la sua musica da Spotify e sostenne che in sei mesi si era guadagnato “quello che un busker mediocre potrebbe guadagnare in un giorno”. Nel marzo 2012, Patrick Carney delle Black Keys ha affermato che “Spotify è giusto ingiusto” e che i guadagni provenienti dagli streaming non potrebbero mai sostituire i proventi guadagnati dalle vendite dei dischi. E David Byrne di Talking Heads ha dichiarato nell’ottobre 2013 che “se gli artisti devono fare affidamento quasi esclusivamente sul reddito di Spotify e altri servizi simili, smetteranno di lavorare”.

Le etichette discografiche, tuttavia, sono contente dei loro ritorni da servizi come Spotify, perché offre una vasta gamma di contenuti e più di 30 milioni di canzoni tra cui scegliere.

Anche le critiche degli artisti non hanno impedito agli appassionati di musica di iscriversi al servizio. A partire da maggio 2018, Spotify ha avuto oltre 170 milioni di utenti attivi mensili (gratuiti) e 75 milioni di abbonati paganti.

Dove è disponibile Spotify?

Spotify è disponibile in diversi paesi in tutto il mondo, ma non è un servizio universale. Gli utenti possono attualmente accedere a Spotify online nella maggior parte dei paesi europei, nel Nord e nel Sud America, nonché in parti dell’Asia e dell’Australasia.

L’elenco completo dei paesi in cui è possibile accedere a Spotify è:

  • Asia – Giappone, Israele, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Taiwan, Tailandia, Vietnam, India
  • Europa – Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito
  • America Latina e Caraibi: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay.
    America del Nord Canada, Stati Uniti
  • Africa – Algeria, Egitto, Marocco, Sudafrica, Tunisia
  • Oceania – Australia, Nuova Zelanda
  • Medio Oriente: Bahrain, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Palestina, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti.

Questa è solo una piccola lista di paesi, ma ovviamente c’è ancora un numero considerevole di aree geografiche mancanti. La ragione per cui non è disponibile altrove è semplice: i diritti.

Perché Spotify non è disponibile ovunque?

Il contenuto di Spotify è disponibile in un paese solo grazie all’accordo tra l’azienda e le etichette o servizi particolari di pubblicazione musicale. Tuttavia, non detengono i diritti su tutti i loro contenuti in tutto il mondo, con servizi rivali che offrono gli stessi diritti.

Ciò significa che Spotify non è legalmente autorizzato a rendere la sua musica disponibile in tutti i paesi del mondo, come vorrebbe.

Sono quindi tenuti a bloccare l’accesso al loro servizio in paesi in cui non detengono i diritti sui loro contenuti. E per fare questo usano una tecnica nota come geo-blocking.

Cos’è il geo-blocking?

Il geo-blocking è un processo semplice che consente a un servizio come Spotify di identificare dove si trova un visitatore del proprio sito Web e quindi se consentire o meno di accedere al servizio offerto.

Funziona “leggendo” l’indirizzo IP di ciascun utente. Il tuo indirizzo IP (o Internet Protocol) è un codice numerico che viene trasmesso dalla tua connessione internet a ogni sito web e servizio che visiti. Include informazioni che consentono al sito di identificare esattamente dove nel mondo si sta effettuando l’accesso.

Pertanto, se Spotify vede che il tuo indirizzo IP proviene da una posizione in cui non detengono i diritti di streaming della propria musica, visualizzerai semplicemente un messaggio che spiega che il loro servizio non è attualmente disponibile.

Tuttavia, è possibile ingannare Spotify facendogli credere di trovarsi in un paese in cui detengono i diritti della propria musica. tutto ciò può essere fatto usando una VPN.

Cos’è una VPN

Una VPN è uno strumento di sicurezza e privacy online che crittografa il traffico Internet degli utenti e lo reindirizza attraverso un tunnel sicuro tramite un server esterno, prima che raggiunga la destinazione prevista.

Crittografando i tuoi dati, una VPN può garantire che tutto ciò che fai online sia sicuro e non facile da hackerare.

Ma il punto cruciale per coloro che cercano di accedere a Spotify è il reindirizzamento del traffico tramite un server esterno. Perché quando i tuoi dati passano attraverso un altro server, non vengono più etichettati con l’indirizzo IP della tua connessione Internet, ma piuttosto l’indirizzo IP del server.

Ciò significa che se il server si trova in un paese in cui Spotify detiene i diritti sulla propria musica, penserà che ti trovi lì e quindi consentirà l’accesso al servizio.

La maggior parte delle VPN offre una vasta gamma di server, specialmente negli Stati Uniti e in Europa, il che significa che dovrebbero tutte offrire un ampio margine di accesso su Spotify, indipendentemente da dove ti trovi nel mondo. Tuttavia, ci sono altri criteri che una VPN deve soddisfare per essere una buona scelta oltre il semplice accesso a Spotify.

 

How to get a FREE VPN for 30 days

If you need a VPN for a short while when traveling for example, you can get our top ranked VPN free of charge. ExpressVPN includes a 30-day money-back guarantee. You will need to pay for the subscription, that’s a fact, but it allows full access for 30 days and then you cancel for a full refund. Their no-questions-asked cancellation policy lives up to its name.

Leave a comment